Una giornata sui monti prenestini

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Domenica scorsa abbiamo fatto una gita sui Monti Prenestini. Siamo passati prima a Palestrina, poi a Capranica Prenestina al Santuario della Mentorella: a Palestrina ho frequentato l’Istituto Tecnico Commerciale, mentre a Capranica ero già stata. Inoltre mia nonna, la mamma di mio padre (che purtroppo non ho mai conosciuto) era originaria proprio di Capranica Prenestina.

Si è trattato quindi viaggiare sulla scia dei ricordi e riallacciarsi un po’ ad una parte delle mie radici.

La gita inizia con un giro veloce nel centro di Palestrina e alla cattedrale di Sant’Agapito.

Dedicata al giovane prenestino martirizzato durante l’impero di Aureliano, è ricavata da un antico edificio pagano risalente al IV sec. A.C. Nel XII secolo il Duomo fu ampliato dal Cardinale Conone, seguendo lo stile romanico e altre modifiche nel corso dei secoli hanno portato all’aspetto attuale.

La tappa successiva è il Tempio della Fortuna Primigenia e il Museo Archeologico di Palestrina all’interno del Palazzo Barberini.

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Nel museo ci sono tantissimi reperti: busti, statue, basi funerarie nonché il Mosaico del Nilo risalente alla fine del II° sec. A.C. che raffigura appunto scene di vita egiziana.

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Il Santuario della Fortuna Primigenia è un complesso sacro dedicato alla dea Fortuna risalente al II° sec. A.C. e i cui resti sono stati recuperati in seguito al bombardamento del 1944.

Si respira un’aria che sa di un passato glorioso e la storia è così importante per capire chi siamo oggi…

La tappa successiva è il Santuario della Mentorella. Io lo considero un posto incantato e anche oggi non si smentisce: lo vediamo da lontano mentre ci avviciniamo immerso in una nebbiolina che lo rende ancor più suggestivo!

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Giovanni Paolo II il 29 ottobre 1978 diceva: ” Ho desiderato di venire qui, tra queste montagne per cantare dietro le orme di Maria il Magnificat…” E dopo questa sua prima visita ufficiale tornò spesso al santuario quando sentiva forte il bisogno di preghiera e riflessione tra le montagne. A lui è stato dedicato un sentiero nei boschi circostanti.

Oltre la bellissima chiesa Madre delle Grazie è possibile visitare la grotta dove soggiornò San Benedetto da Norcia per circa due anni.

Il Santuario si trova quasi a 1200 metri ed è il luogo dove si convertì Sant’Eustachio (tra l’altro patrono di Tocco da Casauria il paese natale della mamma di Ernesto) e c’è una cappella a lui dedicata. Con Ernesto pensiamo a questa strana coincidenza che proprio oggi ci ha portato qui.

Salendo verso la Cappella di Sant’Eustachio ammiriamo uno splendido panorama.

La visita è stata molto intensa ed è stato bellissimo condividere questi momenti, un cibo prezioso per l’anima!

Ci rimettiamo in marcia e facciamo una rapida visita a Capranica Prenestina, le salite sono piuttosto faticose e immagino mia nonna da giovane camminare per i vicoletti del paese. Il tempo non promette nulla di buono, ci affrettiamo a visitare la Chiesa di S. Maria Maddalena e da qui possiamo ammirare il Cupolino che gli studiosi attribuiscono alla scuola del Bramante.

_DSC5523Inizia a piovere, è arrivato il momento di lasciare i Monti Prenestini che ci hanno regalato una splendida giornata, stanchi ma felici torniamo a casa!

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