Gaeta: il Santuario della Montagna Spaccata

grotta turco

In uno degli innumerevoli giri di questa estate abbiamo deciso di andare a Gaeta al Santuario della Montagna Spaccata. Di solito i santuari, i conventi e i luoghi di fede si trovano in posti splendidi e anche in questo caso è così: Il Santuario si trova a picco su un mare meraviglioso!

Iniziamo la visita che comprende:

–  il corridoio della Via Crucis con 14 quadri su maiolica realizzati da Raimondo Bruno su cui sono riportati i versi del poeta Metastasio,

– la Chiesa della SS. Trinità ispirata alla massima semplicità seguendo i principi di San Pietro d’Alcantara,

– la Cappella di San Filippo Neri dove è  stato posto un busto e una lapide in ricordo del terzo centenario della sua morte,

– la montagna spaccata, la cui spaccatura secondo la tradizione si creò alla morte di Gesù sulla croce, quando “La terra si scosse e le rocce si spezzarono” (Matteo 27,51). La Montagna Spaccata è stata visitata da alcuni santi tra cui S. Bernardino da Siena e S. Filippo Neri;

– la mano del turco, scendendo all’interno della spaccatura c’è una lapide con la dicitura “un infedele rifiutò di credere all’origine miracolosa della fenditura e, toccando la roccia, la sentì liquefarsi sotto le sue dita”  e c’è infatti l’impronta di una mano;

mano turco mano turco 1

– il letto di San Filippo Neri che è una parte di roccia pianeggiante dove pare abbia riposato San Filippo Neri quando veniva a pregare davanti al SS. Crocifisso;

– la cappella del Crocifisso nata da un macigno franato nella prima metà del 1400 che andò ad incunearsi a 30 metri dal livello del mare

– la grotta del turco da cui si accede attraverso una scalinata e si arriva fino al mare.

grotta turco1

Il connubio tra luogo di preghiera e imponenza dell’ambiente circostante lo rendono un posto unico!

Dopo la visita al Santuario decidiamo di salire per il sentiero del Parco di Monte Orlando da dove possiamo ammirare Gaeta dall’alto, c’è anche il mausoleo di L. M. Planco eretto intorno al 22 a.C. e fortificazioni di epoca borbonica.

panorama

mausoleo

La giornata piuttosto calda ci fa desiderare un po’ di refrigerio e perciò sulla strada del ritorno decidiamo di fermarci in una bella spiaggia tra Gaeta e Sperlonga e il mare limpido rende ancor più piacevole questa nostra sosta.

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