Baratto è condivisione

La-settimana-del-baratto

Un caro saluto a tutti voi che leggete i miei articoli, so che oltre chi capita per caso sul mio blog, ho alcuni seguaci a cui piace viaggiare anche fosse solo con la fantasia e trova interessanti i miei articoli.

Da un po’ di tempo a questa parte ho rallentato con l’uscita degli articoli… tranquilli non vi ho abbandonato, ma voglio spiegarvi il motivo.

Chi mi segue sa che sono una barattatrice incallita. Barattatrice? Cioè cos’è che faccio in concreto?

La storia inizia nel 2011 quando per caso scopro il sito http://www.settimanadelbaratto.it/ dove si possono offrire beni & servizi ai b&b in cambio di ospitalità. L’idea mi è sembrata subito geniale ma subito dopo il primo pensiero è stato “io cosa posso offrire?” per farmi un’idea provo a scorrere la lista dei desideri dei b&b e mi rendo conto che molti chiedono servizi fotografici per poter rinnovare il loro sito. Ci penso un po’ prima di propormi perché penso si è vero ho fatto alcuni corsi di fotografia, mi diletto e a giudizio degli altri sono bravina ma da qui a realizzare un vero e proprio servizio ce ne corre. Sono una persona intraprendente ma mai superficiale nelle cose e se mi butto è perché so che sono in grado di farlo!

E così contatto alcuni b&b, la risposta affermativa arriva dalla Locanda di Via Ralla a Chiesina Uzzanese (LU)  dopo aver visionato alcune foto che gli ho mandato per mail. Mi rendo subito conto che questo genere di approccio non è il massimo della professionalità, urge la creazione di un mio sito!

Ricordo che questa prima esperienza di baratto è stata per me piuttosto impegnativa, come dicevo prima mi ritengo una persona responsabile e quindi la mia maggiore preoccupazione era di soddisfare le richieste del cliente (il gestore del b&b) e di non deludere le sue aspettative con l’obiettivo di creargli un incremento delle prenotazioni attraverso le mie fotografie!

Ora ne è passata di acqua sotto i ponti e dopo vari baratti ho acquisito maggiore esperienza e sicurezza nelle mie capacità e sono in grado di interpretare meglio i desideri di chi mi sta di fronte.

Effettivamente molti b&b non hanno il sito (cosa che li penalizza molto) o hanno siti che non rendono giustizia alla bellezza della loro struttura.

Quando vengo contattata da un b&b la prima cosa che faccio è dare un’occhiata al loro sito come farebbe una qualsiasi persona che usufruisce del web. Mi colpiscono negativamente i siti troppo lenti perché è statisticamente provato che, in questo caso, gli utenti abbandonano presto la navigazione. E poi siti con foto di particolari insignificanti. La foto è come un biglietto da visita se ti colpisce l’immagine di presentazione continui a scoprire altre foto e altri particolari altrimenti l’attenzione viene distolta e dirottata su altri siti.

Questo è quello che io noto e che consiglio sempre perché dopo aver realizzato un bel  servizio fotografico, la seconda mossa è quella di rendere il sito appetibile, tanto da renderlo preferibile a tanti altri presenti sul web.

La prima esperienza è andata e così mi butto in nuove sfide e decido di dare la mia disponibilità non solo durante la settimana del baratto ma in ogni periodo dell’anno.

E’ stata poi la volta del b&b Lionforti Case di Vico a Greve in Chianti (FI) a ottobre 2012 dove abbiamo conosciuto Simonetta ed Eugenio, due persone veramente speciali!

A febbraio 2013 è stata la volta dell’Hotel Nuovo Centrale a Cortona (AR) gestito da Blerina e suo marito, due ragazzi albanesi e anche con loro è nato subito un bel feeling e siamo rimasti in contatto. Qui ho raccolto una sfida fotografica fino a quel momento mai affrontata: Blerina desiderava un servizio fotografico per Isabel, sua figlia (all’epoca aveva un anno e mezzo). Mi piacciono le sfide perché aiutano a crescere perciò sono partita armata di oggetti che mi avrebbero aiutato a fotografare la bimba senza stress, in pose assolutamente naturali durante il gioco: bolle di sapone, coriandoli, palloncini… Isabel meglio di una fotomodella è stata bravissima e io sono stata molto contenta di aver colto le sue buffe espressioni!

Il baratto successivo è stato a Vasto presso Bagni Vittoria, consultando il sito della settimana del baratto leggo un annuncio molto particolare e se vogliamo piuttosto romantico. L’iniziativa era intitolata “un fiore per una notte”  e i gestori Luigi ed Elisabetta offrono ospitalità per una notte (nel periodo dal 5 al 14 aprile) a coloro che gli faranno omaggio di una pianta fiorita. Ci penso un po’ su perché è un’offerta alquanto bizzarra ma poi penso che non c’è nulla di strano, le persone che aderiscono al baratto sono persone veramente speciali!

Provo a contattare Luigi che mi da subito la sua disponibilità, purtroppo però nel periodo da lui indicato per noi non era possibile, spiego le mie motivazioni e qui rinnovata disponibilità da parte di Luigi! Mi propone il weekend successivo: Evviva!

Comincio a pensare a quali piante portare e alla fine mi oriento per due belle piante di lavanda perché mi piacciono molto, il colore è bellissimo e sono profumatissime!

Per il successivo baratto prendo contatti con Aurora di Casale Fontibucci a Bagno a Ripoli (FI) per realizzare un servizio fotografico degli esterni e del momento della colazione. C’è stato un primo rinvio ma poi siamo riusciti ad incontrarci ad agosto 2013. E a luglio mentre ero impegnata a capire perché la mia tiroide facesse i capricci mi contatta Nicoletta Arcuri che ha appena comprato un b&b  a San Leo che sta risistemando da sola con mille sforzi. E tra le altre cose avrebbe bisogno di foto e di un sito anche piuttosto semplice. Le ho spiegato che per le foto per ora non potevo aiutarla ma che volentieri mi mettevo a sua disposizione e se potevo darle una mano l’avrei fatto volentieri. Mi faccio mandare il materiale fotografico (concordo con lei che è assolutamente necessario fare delle foto di tipo professionale), i prezzi che intende applicare, dove si trova San Leo e cosa c’è da visitare nei dintorni… E così tramite le informazioni da lei fornite e un po’ facendo una mia ricerca personale su internet ho scoperto questo posto che non conoscevo e anche se non l’ho ancora visitato sono certa che è stupendo! Non sono ancora riuscita ad andare a trovare Nicoletta nonostante i suoi ripetuti inviti, la cosa importante per me è averla potuta aiutare, non c’è alcuna fretta di ricambiare.

Ad ottobre 2013 è la volta del b&b di Marco Gasparrini ad Assisi. L’occasione è stata il mio 40° compleanno. Desideravo tornare ad Assisi perché l’avevo visitata anni fa molto in fretta e così ho provato ad unire l’utile al dilettevole e ci sono riuscita! Ho contattato Sabrina che richiedeva prodotti alimentari meglio se fatti in casa. Era l’occasione giusta per proporre le mie confetture di frutta ma anche di pomodori verdi ideali con i formaggi, la gelatina alla lavanda, al rosmarino e ancora liquori al basilico, alla menta, al finocchio selvatico, alla cedrina, al cioccolato, alla liquirizia… Anche qui disponibilità immediata da parte di Sabrina e inizio del dilemma da parte mia: cosa portarle e in che quantità? Decido che la cosa migliore sia farle provare un po’ di tutto e per le quantità provo a cercare prezzi approssimativi dei prodotti su internet: quello che mi preme è che il baratto sia equo perciò preparo un bel cesto pieno di leccornie il tutto confezionato da me in modo allegro e colorato!  Anche qui esperienza splendida, è stato un bel modo di festeggiare il mio compleanno!

Ultima esperienza di baratto (cronologicamente parlando) destinazione Pianella (PE). Anche qui l’intento è stato quello di unire l’utile al dilettevole perciò volendo passare per Tocco da Casauria a circa 40 km dove abbiamo dei parenti, la scelta è caduta su Pianella.

Contatto Federica che ha bisogno di nuove fotografie per il suo sito che vuole rinnovare ed è subito cosa fatta. Rimane da decidere soltanto la data, propongo il ponte di Ognissanti e Federica in tutta onestà mi risponde che preferirebbe dare la precedenza alle prenotazioni. Apprezzo la sua sincerità e condivido perciò le propongo di risentirci anche solo un paio di giorni prima nel caso le rimanga una stanza libera, altrimenti nessun problema rimandiamo al weekend successivo… e infatti così è stato.

Il posto è bellissimo e anche qui una bella esperienza.

Perché amo il baratto? Beh è innegabile che è un’opportunità per viaggiare gratis e con la crisi non è cosa da sottovalutare, ma è molto di più.

Oggi alla luce di 7 baratti alle spalle penso che sono stati un’occasione per me di conoscere tante persone nuove, persone speciali con le quali sono rimasta in contatto e in alcuni casi ne è nata una sincera amicizia. Il baratto è condivisione, è un mettere le proprie qualità, la propria creatività al servizio degli altri ed è anche un modo per mettersi alla prova e scoprire le nostri doti nascoste. Io da persona timidissima quale ero (e in parte lo sono rimasta) mai avrei immaginato di intraprendere un percorso simile e di essere addirittura intervistata per testimoniare la mia esperienza! Ho scoperto di avere ottime capacità di contatto e di organizzazione e il fatto che il 100% dei baratti sia andato magnificamente a buon fine da un lato sono sintomo di un buon fiuto da parte mia e dall’altro provano che chi partecipa al baratto è una persona dotata di grande apertura mentale e ben disposta verso il prossimo.

In questo momento di crisi profonda per l’Italia respirare questo senso di solidarietà è una gran bella cosa, è un aiutarsi vicendevolmente ognuno offrendo ciò che può!

Mi è capitato che parlando del baratto, alcuni provassero quasi un senso di invidia ritenendomi fortunata in quanto sapendo fotografare ho questa possibilità. Ammetto che al primo impatto anch’io ho avuto un senso di smarrimento, ma scorrendo la lista dei desideri dei b&b c’è veramente l’imbarazzo della scelta e credo veramente che il baratto sia accessibile a chiunque.

Ognuno di noi è capace in qualcosa e lo fa veramente bene e allora perché non condividerlo con gli altri mettendosi a disposizione? In ognuno di noi c’è racchiusa una grandissima ricchezza  e allora perché non metterla a frutto?

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