Napul’è

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Sono stata a Napoli due volte.
Consiglio, possibilmente, di visitare la città accompagnati da una persona del posto. La prima volta ero troppo suggestionata dai luoghi comuni e non mi sono sentita sicura di muovermi liberamente anche perché avevamo pensato di andare a San Gregorio Armeno per le festività natalizie.
Effettivamente la confusione era molta e la mia attenzione era diretta maggiormente a fare attenzione alla borsa che al resto, paure che sono comprensibili in qualunque città e in qualunque luogo molto affollato (infatti l’unica volta in cui mi hanno rubato il portafoglio è stato a Roma sull’autobus 64).
La prima volta sono andata con il treno e la zona della stazione era molto confusionaria, come tutte le stazioni delle grandi città, ci sono persone di tutti i tipi comprese quelle poco raccomandabili (o che ci sembrano tali) ma consiglio di soffermarsi nella zona vicino Piazza Garibaldi per assaporare le sfogliatelle calde del forno dei Fratelli Attanasio precisamente in Vico Ferrovia 1/2/3/4.
Il sito recita testualmente “Napule tre cose tene e belle… o mare, o ‘Vesuvio e sfugliatelle”
San Gregorio Armeno è una vera bolgia ma Napoli è anche questo, con la sua allegria colorata!
La seconda volta ho fatto una passeggiata accompagnata da un napoletano doc un paio di anni fa.
Galleria
La visita è cominciata dalla Galleria Umberto I che è molto carina. Prendere un caffè a Napoli è un must e per un’ottima tazzulella ‘e cafè consiglio Gambrinus che è un caffè storico di Napoli e si trova in Via Chiaia, 1. Il locale è molto elegante, ha anche degli ottimi dolci e il caffè sarà anticipato da un immancabile bicchiere d’acqua che servirà per pulire il palato e far assaporare appieno il gusto del caffè.
Gambrinus
E subito dopo Piazza del Plebiscito!
Piazza del Plebiscito
Abbiamo poi fatto una passeggiata sul lungomare fino ad arrivare a Castel dell’Ovo. Deve il suo nome ad un’antica leggenda secondo la quale Virgilio avrebbe nascosto un uovo in una gabbia nei sotterranei del castello dal quale dipendevano le sorti stesse del castello. Ai tempi della regina Giovanna I, il castello subì pesanti danni e la regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l’uovo per evitare che si diffondesse la paura per nuove e più gravi sciagure.
Panorama
Vale sicuramente la pena visitarlo, anche per lo splendido panorama di cui si può godere.
Voglio tornare presto aNapoli  per fare una bella scorpacciata di pizza e sfogliatelle, per vedere il Cristo Velato nella Cappella Sansevero e magari un giro nella Napoli Sotterranea!
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