Ritorni malinconici e incontri

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Dopo aver trascorso la giornata di sabato tra la tra la raccolta della lavanda nel pomeriggio e una bella cena con gli amici a base di pizza e risate… domenica relax all’ombra, si sentono soltanto gli uccellini…

Arriva il momento di ripartire che è accompagnato da un po’ di malinconia: non ha importanza se non siamo lontani migliaia di km e se tra pochi giorni ci rivedremo… quando si passano momenti felici, il momento della partenza è sempre triste!

Come dicono i primi versi di Edmond Haracourt:
“Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po’ di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.”

e termina dicendo che ” in ogni addio seminiamo un po’ della nostra anima“…

Torniamo ad Orvieto, una passeggiata, un gelato e poi stazione 😦

A malincuore riprendo il treno. Appena salgo vengo assalita da un caldo opprimente, quasi tutti i finestrini sono bloccati e con il sole si è creato una sorta di effetto serra.

Mi guardo intorno e vedo che c’è un ragazzo con il finestrino aperto a poca distanza… Deciso mi sposto nel suo scompartimento dove è meno caldo!

Durante il viaggio lo osservo… Penso che sarà capitato a parecchi di voi di cercare di immaginare la storia di una persona e capire perché si trova lì su quel treno proprio come voi. Passa un bel po’ di tempo al cellulare (credo con una ragazza a giudicare dai sorrisi) e le dice che è stato ad Orvieto, che ha visto il Duomo, il pozzo di San Patrizio e che ha mangiato un panino… Termina la conversazione con un “ci vediamo presto”…

Subito dopo chiama un suo amico Giuseppe e gli dice che arriverà alla stazione Termini alle 21,30 e che se deve preparare la cena e gli lascia qualcosa… altrimenti di non preoccuparsi che in qualche modo si arrangia.

Ecco qui storia ricostruita: studente fuori sede a Roma, origini del sud l’accento si sente appena non saprei dire l’esatta provenienza, probabilmente ha avuto una giornata libera ma non è riuscito ad organizzarsi per tornare a casa da parenti, amici e fidanzata (un giorno è troppo poco se si calcola anche il viaggio) e così ne ha approfittato per visitare Orvieto!

Poco dopo apre un libro interessante del Touring Club dal titolo “1861-2011 Italia unita e diversa”…

Mi ha molto colpito questo ragazzo per il fatto che abbia questo interesse nello scoprire le bellezze italiane e il nostro ricco patrimonio culturale e questo lo ha spinto a prendere un treno da solo… Ovvio che probabilmente avrebbe preferito viaggiare in compagnia ma non riuscendo ad organizzarsi diversamente non ha rinunciato a questo suo interesse… E con il libro in mano leggeva e osservava le foto fantasticando sul prossimo viaggio alla scoperta di chissà quale luogo!

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