Bolsena e il Miracolo Eucaristico

panorama
Se dico “Bolsena” la prima cosa che vi verrà in mente sarà probabilmente il lago… E’ in effetti molto bello, pulito ed è piacevole trascorrere una giornata lungo le sue rive.
Oltre a tutto ciò vale la pena una visita a Bolsena, città del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263. Si racconta che un prete boemo dubbioso sulla reale presenza di Cristo nell’Eucarestia celebrò la messa sulla tomba di Santa Cristina e durante la consacrazione l’ostia cominciò a stillare sangue macchiando il corporale e alcune pietre del pavimento (visibili ancor oggi)
La visita non può quindi che iniziare proprio dalla basilica di Santa Cristina ma occorre fare un passo indietro e raccontare la sua vita e il suo martirio.
Cristina, figlia dodicenne di Urbano, prefetto del municipio romano di Volsinii e di una nobildonna, ancora bambina fu iniziata alla fede cristiana all’insaputa dei genitori.
Urbano cercò in tutti i modi di allontanarla dalla religione cristiana: la fece percuotere con verghe da dodici uomini, a nulla servì, uno a uno caddero esausti.
Decise allora di rinchiuderla in carcere e nemmeno le lacrime della madre riuscirono a smuovere Caterina. Il padre nella notte ordinò a cinque schiavi di legare una grossa pietra al collo di Cristina e di gettarla nel lago. Miracolosamente Cristina galleggiò sulle acque usando come barca la pietra del martirio dove rimasero impresse le impronte dei suoi piedi.
Quando Urbano la vide ancora viva, non resse al dolore e morì.
Cristina ritornata a riva, si presentò spontaneamente al tribunale e fu ricondotta in prigione.
Il successore di Urbano, Dione continuò nella persecuzione ai cristiani. Interrogò di nuovo Cristina e la fece immergere nella pece e olio bollente senza alcun risultato.
Il successore di Dione, Giuliano la fece murare per cinque giorni in una fornace, quando  l’aprì vide un gruppo di angeli che battendo le ali per tutto il tempo avevano impedito che il fuoco raggiungesse Cristina.
Dopo l’ennesima sconfitta Giuliano la fece legare ad un palo in balia degli arceri, ordinò di strapparle le mammelle e la lingua: dal seno uscì latte e la bocca continuò a cantare le lodi del Signore.
Gli arceri la trafissero al cuore e al fianco, solo così il suo cuore cessò di battere.
Ancor oggi la sera del 23 e la mattina del 24 luglio vengono rappresentati i Martiri subiti da Santa Cristina, in una manifestazione molto sentita che nel corso dei secoli non ha subito nessuna interruzione.
La basilica di Santa Cristina di divide in 4 nuclei: la grotta e le catacombe, l’edificio romanico a tre navate, la cappella del Miracolo e la Cappella di San Leonardo.
Immagine
Immagine
Immagine
Dopo aver visitato la chiesa di Santa Cristina proseguendo per il centro storico si arriva alla Rocca Monaldeschi che domina dall’alto il quartiere medievale.
Immagine
Al suo interno c’è il Museo del lago, molto interessante è diviso in 6 sezioni che ricostruiscono la storia del lago e delle diverse civiltà che intonro ad esso sono sorte e si sono sviluppate.
museo bolsena
museo pesci
Si può infine salire sugli spalti della Rocca da dove si può godere del bellissimo panorama del lago!
bolsena noi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...