Montenegro prima parte – info generali

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Agosto 2011: Decidiamo di andare una settimana in Montenegro. E’ una meta decisamente fuori dalle solite rotte ma devo dire che mi ha favorevolmente colpita perché è ricco di paesaggi molto vari: la costa con il suo mare limpido, più nell’interno il lago di Scutari e la zona montuosa a nord.

Organizzazione: Abbiamo organizzato il nostro viaggio in questo modo: imbarco a Bari con il traghetto con arrivo in Montenegro (a Bar), un po’ di mare lungo la costa poi ci spostiamo verso l’interno per visitare il monastero ortodosso di Ostrog.  Poi zona montuosa a nord e di nuovo a sud verso il lago di Scutari per poi tornare a Bar per imbarcarci per l’Italia.

Alloggi: Per quanto riguarda gli alloggi abbiamo speso mediamente 35 euro a notte a persona e ci siamo trovati quasi sempre bene… l’unico posto che mi sento di sconsigliare è Niksic (la città della birra e dell’acciaio) dove abbiamo soggiornato unicamente perché a metà strada verso il Durmitor!

Gli altri alloggi tutti piuttosto carini in special modo quello a Budva dove avevamo un bungalow direttamente sulla spiaggia con un terrazzino e forse avremmo dovuto fermarci di più per goderne appieno e anche l’alloggio in montagna a Zabljak dove c’è andata di lusso! Appena arrivati infatti sentivamo la signorina addetta alla reception che bofonchiava qualcosa e poi ci ha spiegato che siccome l’appartamento che avevamo prenotato aveva un problema con l’acqua calda doveva, purtroppo darci un alloggio diverso, una villa! E noi abbiamo, ovviamente accettato!

Cibo: Sarà che mi adatto molto facilmente e adoro assaggiare il cibo locale, mi sono trovata piuttosto bene. Abbiamo mangiato spesso a pranzo dei cibi veloci (cosiddetto “street food”) soprattutto di uno ero diventata golosissima… Si compra nei forni ed è una specie di fagottino  di pasta sfoglia ripieno di carne macinata, spezie di cui ignoro il nome e cipolla…

Il ristorante più bello è senz’altro quello in cui abbiamo cenato a Kotor, si trova proprio sul porticciolo e da lì c’e la vista sulla baia e sul castello abbarbicato sulla roccia (con un’illuminazione molto suggestiva). Il tutto in un ambiente elegante con un buon cibo e buon vino (consiglio di assaggiare il Vranac).

Vranac (vino)

Montenegrini: Prima della partenza ero prevenuta e l’unico modo per capire come sono è stato provarlo direttamente. Sono persone molto gentili, negli alberghi ti chiedono se hai dormito bene, se è tutto a posto, se hai bisogno di qualcosa… e una sera a cena ci è capitato di cenare con una grigliata mista a prezzi veramente molto bassi, nonostante ciò il proprietario non finiva di chiederci se era tutto a posto. Il fatto è che ai loro occhi proveniamo da un paese ricco (prima della crisi ora non so) e i prezzi sono decisamente più bassi rispetto ai nostri…  Sono in genere discreti tranne che nella zona di Virpazar (lago Scutari) dove vivono delle gite sul lago ed essendoci molta concorrenza c’è una corsa ad accaparrarsi i clienti e possono diventare un tantino insistenti.

Lingua: Se lungo la costa è facile trovare chi parla inglese o addirittura italiano, più si va nell’entroterra e più questa possibilità diminuisce. Alla fine siamo riusciti a comunicare e ce la siamo cavata nonostante tutto.

Musica: Mi sono fatta l’idea che non devono avere un gran passato culturale, soprattutto lungo la costa i vari bar sulla spiaggia trasmettevano canzoni italiane (per dire un Peppino di Capri…) cantate in montenegrino!

Benzina: Ricordo per esperienza diretta che i distributori sono abbastanza distanti l’uno dall’altro, quindi se non volete rischiare di rimanere a piedi è consigliabile viaggiare sempre con il pieno!

Imprevisto: Abbiamo avuto un piccolo imprevisto a Virpazar. Avevamo prenotato all’albergo Pelikan perché sul sito specificava che c’era la possibilità di un giro in barca sul lago Scutari.

Arrivati in albergo il genero del proprietario, ci ha presi sulla stanchezza e ci ha chiesto il pagamento anticipato della gita (onde evitare ripensamenti), abbiamo scoperto poi che a Virpazar tutti effettuano gite in barca sul lago (anche a prezzi più bassi).

Inoltre dopo averci assicurato che avremmo fatto la gita nel pomeriggio, quando siamo scesi dopo esserci riposati in camera ci ha comunicato che la barca era già partita (nonostante fossimo scesi all’orario stabilito)… Dopo una serie di rimostranze siamo riusciti a fare la gita la mattina seguente su una barca piccolissima piuttosto vecchia. Il lago di Scutari è molto grande, se avessimo fatto la gita con una barca più grande e veloce forse saremmo riusciti a vedere qualcosa in più. Inoltre dato che questo imprevisto c’è stato alla fine del viaggio avrebbe potuto creare un problema visto che dovevamo ripartire per imbarcarci sulla nave.

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