Gite con vendita di pentole: vade retro!

pentole

Qualche anno fa trovando un depliants nella cassetta postale dove si pubblicizzano varie gite con vendite promozionali ci siamo messi a sfogliarlo… Gite di tutti i generi e per tutti i gusti a prezzi veramente bassi calcolando che nel costo ci sono comprese le spese di viaggio in pullman, l’alloggio in albergo e il pasto (almeno una cena o un pranzo)!

Mi piacerebbe andare a San Giovanni Rotondo e così un sabato mattina raggiungiamo uno dei punti stabiliti e il pullman ci preleva.

Contribuiamo decisamente ad abbassare l’età media… l’accompagnatore invece presumo sia più o meno nostro coetaneo.

Questo deve essergli sembrato un buon motivo per fare durante tutto il viaggio battutine al resto del gruppo del tipo “vi siete ricordati di prendere la pasticchetta?” e poi “non intendevo quella blu!” oppure gridando “io alzo la voce così sentite tutti…” ammiccando nella nostra direzione.

Già alla seconda battuta ho capito che io e lui non saremmo andati d’accordo. Avrei voluto dirgli “spera di arrivarci all’età loro che se continui con queste battute qualcuno ti butta giù dal pullman” 🙂

Ho deciso che il modo migliore per far trascorrere il viaggio senza innervosirmi sarebbe stato isolarmi ascoltando musica nell’mp3 e per un po’ devo dire che ci sono riuscita… senonché dopo un po’ qualcuno dal fondo del pullman chiede se ci possono far vedere un film.

Ci fanno vedere prima “La ricerca della felicità” con Will Smith che non avevo visto e mi è piaciuto molto poi sempre la solita voce dal fondo del pullman chiede se si può vedere qualcosa di più allegro… Ecco che tirano fuori un film di Vincenzo Salemme! 😦

E’ stata la prima ed unica volta nella mia vita che ho visto un film di Salemme (che ovviamente non amo nemmeno un po’)! comunque sopporto anche questa costrizione.

Il tipo è sempre meno sopportabile e continua a fare battute a cui nessuno ride (sarebbero utili le finte risate che si usano nei telefilm) e viene chiaramente ignorato da tutti.

Non ero mai stata insieme ad un gruppo di persone anziane e l’atmosfera è molto goliardica, sembrano tornati ragazzini, si fanno dispetti e sono piuttosto indisciplinati ma è bello vederli ridere e scherzare.

Il resto della gita una volta scesi dal pullman ha avuto dei ritmi piuttosto frenetici. Da un lato è comprensibile altrimenti se si lascia troppa libertà i tempi si dilatano ma ho capito che avrei voluto poter vivere quest’esperienza di visitare i luoghi di Padre Pio con più calma, avendo il tempo di riflettere e quindi ho decisamente sbagliato a farlo con questo tipo di viaggio organizzato!

L’albergo non è male (anzi aveva un giardino bellissimo) e nemmeno la cena.

Il giorno dopo arriva purtroppo il momento della fatidica dimostrazione 😦 Diligentemente mi siedo ed ascolto… Ci provo ma non ce la faccio proprio! L’accompagnatore decanta la qualità delle pentole e l’affarone che sta proponendo (affarone per lui!) e comincia a fissare con aria da terzo grado le varie persone con l’intento di convincerle all’acquisto.

Penso che ho resistito anche troppo e fingendo di andare in bagno mi allontano con nonchalance (questo è quello che credo io) e finalmente vado a farmi una passeggiata nel bel giardino dell’albergo!

Provo la stessa sensazione di libertà di un condannato l’ergastolo a cui viene concessa la grazia!

Dopo un po’ torno verso la sala dimostrazioni e il tizio mi fulmina con lo sguardo… nel frattempo alcune signore hanno acquistato firmando il contratto e le relative rate!

Il tizio ha terminato la dimostrazione, raccatta le pentole, i contratti che è riuscito a concludere che custodisce nella valigetta e ci prepariamo per il viaggio di ritorno che spero non sia un incubo come quello dell’andata!

Il ritorno invece sarà anche peggio dell’andata, il tizio ha deciso di farmela pagare e ogni occasione è buona per prendersela con me 😦

In una delle pause in autogrill trovo il mio posto occupato e prendo posto in un altro sedile… ai miei piedi trovo cartacce di ogni genere gettate da chi era seduto lì prima di me. Non gli pare vero, viene verso di me con aria minacciosa obbligandomi a raccogliere le cartacce (che avrei comunque raccolto ma c’è modo e modo)…

Provo un istinto assassino! Dal primo istante non mi è piaciuto e credo che la cosa sia stata reciproca ma quando è troppo è troppo! Conto fino a dieci e gli faccio notare che se ricorda io non ero seduta lì, che ho comunque pulito ma che deve stare calmo… ma lui nemmeno mi ascolta è già andato davanti al pullman grrrrrr

In cuor mio penso: Mai più una gita con le pentole!!!!

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