Abbazia di Sénanque: Quelli che si chiamano colpi di fortuna!

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Estate 2011: 3 ragazze in giro per la Provenza! Ci siamo conosciute ad un corso di fotografia e dalla nostra amicizia è nato, prima un week-end lungo a Bruxelles e poi un viaggio di 8 giorni in Provenza.

La Provenza è ricca di luoghi molto belli da visitare nonché per i suoi campi di lavanda…

Precisiamo che causa di forza maggiore il nostro viaggio si svolge a metà agosto quindi a fioritura molto avanzata. Prima della partenza ci chiediamo quindi se troveremo ancora i campi fioriti.

L’abbazia di Sénanque nelle immagini su internet è sempre circondata dal viola della lavanda e speriamo in cuor nostro di vederla così.

Mancano un po’ di km all’arrivo all’abbazia e già sentiamo un buon odore di lavanda 🙂

Al nostro arrivo l’abbazia è proprio come l’abbiamo immaginata!

Facciamo un po’ di foto e ci dirigiamo ad acquistare i biglietti. Ci dicono che la visita guidata successiva è nel primo pomeriggio. Decidiamo quindi di fare una meritata pausa pranzo e di tornare per la visita.

Al nostro ritorno dopo un paio d’ore vediamo l’abbazia completamente diversa: un monaco ha falciato quasi completamente la lavanda! Felicissime di questo colpo di fortuna sarà l’unico posto in tutta la Provenza in cui vedremo un campo di lavanda, altrove era già stata raccolta.

Ci accingiamo quindi a visitare l’abbazia.

L’abbazia è di origine cistercense ed è stata fondata nel 1148 grazie al supporto di alcuni benefattori e conserva la sua forma primitiva salvo che per l’ala dei conversi (XVIII sec.) Le parti medievali sono in pietra, la chiesa è orientata a nord anziché ad Oriente come voleva il costume dell’epoca. L’edificio in perfetto stile romanico è molto austero secondo i principi dell’ordine perchè non doveva offrire motivo di distrazione.

La pianta della chiesa è a croce latina, con un’abside proiettata oltre le stesse mura perimetrali. La storia dell’abbazia di Séenanque ha avuto alterne vicende: l’abbazia raggiunge il suo apogeo tra il XIII e il XIV secolo avendo 4 mulini, 7 malghe e molti possedimenti in tutta la Provenza. Segue un periodo di declino e nel 1791 Sénanque viene venduta e i monaci allontanati. Nel 1854 Sénanque viene comprata da una nuova comunità religiosa “Confraternita dell’Immacolata Concezione”, i locali furono riparati e c’è una crescita comunitaria. Seguono vari ordini di espulsione dei monaci e quindi una serie di ritorni e partenze fino al 1988, anno in cui un gruppo di monaci rioccupa Senanque.

Molti spazi sono aperti al pubblico e visitabili: il dormitorio dei monaci, la chiesa abbaziale, il chiostro, la sala capitolare.

Il nome Sènanque è di origine celtica e significa gola paludosa.

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