Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti…

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Una visita che consiglio vivamente è quella del Giardino del Quirinale. Mentre il Palazzo del Quirinale è visitabile ogni domenica mattina dalle 8,30 alle 12,00 il Giardino è aperto al pubblico unicamente nella giornata del 2 giugno.

Io ci sono stata circa 3 anni fa in una giornata abbastanza nuvolosa (ma poi il tempo ha miracolosamente tenuto), questo ha fatto si che la fila fosse sostenibile e che non sia pesato rimanere in fila (in una giornata di sole la tintarella è assicurata).

Il Giardino si estende per 4 ettari e sorge su un terreno agricolo dove sorgeva la villa appartenente alla famiglia Carafa agli inizi del Cinquecento.

 Un po’ di storia: Nel 1550 il cardinale Ippolito D’Este prese in affitto villa Carafa e per primo si occupò della sistemazione del giardino trasformandolo in una delle ville più eleganti di Roma.

Il giardino rimase pressoché immutato con i suoi successori, papa Gregorio XIII Boncompagni e papa Sisto V Peretti.

Con Clemente VIII Aldobrandini il Giardino rivestì un ruolo importante perché qui si ricevevano gli ambasciatori e le personalità di riguardo. Fece sistemare alcune fontane create da Ippolito D’Este nonché la costruzione della Fontana dell’Organo, chiamata così per gli impianti musicali azionati dalla caduta delle acque.

Tra il 1741 e il 1743 l’architetto Ferdinando Fuga, per volontà di Benedetto XIV realizzò la Coffee House, un’elegante palazzina in stile neoclassico, posizionata nel punto più panoramico del giardino affinché il pontefice potesse godere anche d’inverno della vista del giardino.

Durante il pontificato di Gregorio XVI Cappellari ci fu una riorganizzazione delle alberature accentuando l’aspetto di giardino di stile inglese, fu quindi creato un labirinto con al centro un obelisco e un’elegante fontana con tazza di marmo progettata dall’architetto Filippo Martinucci.

La fontana delle Bagnanti che include un gruppo scultoreo proveniente dalla Reggia di Caserta, costruita di fronte al Coffee House è stata costruita su progetto dello scultore Giulio Monteverde.

Così come lo vediamo oggi il giardino del Quirinale è un tripudio di fontane (del Drago, dei Delfini, delle Bagnanti, dell’Organo, la fontana Rocciosa, dei Leoni, dell’Abbondanza, del Martinucci), di piante, alberi, fiori profumatissimi, statue (tra cui il Ciabattino e il Satiro) e una meridiana voluta da Urbano VIII Barberini.

 Vale sicuramente la pena fare un po’ di fila per poter ammirare questo splendido Giardino e ,perché no, per una foto ricordo con uno degli altissimi corazzieri per sentirsi veramente piccoli!

http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/luoghi/Giardini/giardini.htm

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